Liberetutte salva le donne: oltre 100 interventi in 3 anni

Liberetutte salva le donne: oltre 100 interventi in 3 anni

 

Al centro ci si può rivolere per avere assistenza legale ma anche soltanto psicologica

MONTECATINI. Dal 1948, anno dell’entrata in vigore della Costituzione e della famosa “Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo”, abbiamo assistito a una continua evoluzione degli ordinamenti giuridici verso il riconoscimento di quei diritti e di quelle Libertà che mirano a garantire le ragioni essenziali della vita e dello sviluppo fisico e morale dell’esistenza umana. Ma, sebbene oggi nei paesi democratici questi diritti siano considerati fondamentali, assoluti e inalienabili, ancora c’è molto da fare per la loro concreta attuazione, soprattutto per quanto riguarda la tutela nelle cosiddette fasce deboli. E la Regione Toscana ha compiuto un importante passo proprio in questa direzione,  approvando (il 14 novembre) la legge regionale n.44/07: “Norme contro la violenza di genere”. Questa legge, infatti, oltre a riconoscere che ogni tipo di violenza di genere, fisica e psicologica, costituisce una violazione dei diritti umani, sostiene e incentiva la costituzione di una “rete” di relazioni fra le istituzioni, le aziende sanitarie, le forze dell’ordine e i centri antiviolenza presenti sul territorio. In modo da garantire alle vittime di violenze un sostegno completo che vada dall’assistenza psicologica a quella sanitaria e legale.

Il Centro antiviolenza “Libere tutte”, operativo in tutta la provincia di Pistoia, in occasione dell’approvazione di questa legge, e in occasione della giornata internazionale contro la violenza alle donne indetta per il 25 novembre, alla presenza della stampa e delle consigliere regionali Anna Maria Celesti e Daniela Belliti (che sono state tra le proponenti e fra le più accese sostenitrici della legge in questione) ha voluto presentare il grande lavoro svolto negli ultim anni.

Il centro nasce ufficialmente nel 2004 e offre a tutte le vittime di violenza intra-familiare, in maniera particolare donne, assistenza. E’ fornito, oltre che di un centralino telefonico, a cui ci si può rivolgere anonimamente, di consulenti psicologici e legali e di centri d’accoglienza per le donne che, anche con i loro figli, vogliono uscire da situazioni di violenza.

La responsabile dei centro Giovanna Sottosanti afferma: «Il numero delle donne che si sono rivolte di centro è cresciuto negli anni. Dal 2004 ad oggi sono state 118 le donne che si sono rivolte al nostro sportello per ricevere una consulenza. Mentre sono ben 30 le donne che, assieme ai loro 37 bambini, sono uscite da situazioni di violenza familiare trovando accoglienza nelle case rifugio».

Francesca Barontini, avvocato del centro (presente assieme alla collega Chiara Mazzeo), dice: «La violenza sulle donne è un fenomeno estremamente diffuso, che però resta sommerso perché sono poche quelle che hanno il coraggio di reagire. E’ importantissima la possibilità di avere una consulenza legale, anche anonima, perché spesso molte donne non hanno neppure la consapevolezza dei loro diritti negati, soprattutto quando si parla di violenza psicologica.

Presenti anche Cristiana Bianucci, presidente della Commissione Pari opportunità del Comune di Montecatini, e Chiara Innocenti, consigliere provinciale di Pistoia e presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia.

Per contattare il centro Liberetutte: 340 6850751

 

di Francesca Maltagliati

 


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