“Ti amo da morire”, quindi ti uccido. L’ONU: crimini tollerati dallo Stato

“Ti amo da morire”, quindi ti uccido. L’ONU: crimini tollerati dallo Stato

 

Il rapporto sul femminicidio in Italia: 73 vittime nel 2012

“Il femminicidio è crimine di Stato tollerato dalle istituzioni per incapacità di prevenire, proteggere e tutelare la vita delle donne che vivono diverse forme di discriminazione e violenza”. È durissimo il rapporto presentato a Ginevra da Rashida Manjoo, Special Rapporteur dell’Onu, dopo la sua visita in Italia a gennaio. La legislazione nel nostro Paese è buona, ma “non ha portato a una diminuzione dei femminicidi” o non è stata tradotta “in un miglioramento della condizione di vita delle donne o delle bambine”, La violenza continua ad essere un problema culturale: la maggior parte degli episodi “non viene denunciata – spiega il rapporto – perché vissuta in un contesto culturale maschilista in cui la violenza in casa non è sempre percepita come crimine e in cui le vittime sono economicamente dipendenti dai responsabili della violenza stessa”.

Del resto, basta scorrere le storie delle 73 donne uccise dall’inizio dell’anno (fonti: Casa Internazionale delle Donne e bollettino-di-guerra.noblogs.org), per rendersi conto che l’Onu ha ragione e che è ora di intervenire sul serio. 

 

di Silvia D’Onghia


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