Liberetutte, un’oasi antiviolenza

Liberetutte, un’oasi antiviolenza

 

PERCHE’ l’8 marzo sia anche nel nome di tutte quelle donne che da tempo non riescono a vivere un clima di festa e nemmeno di serenità, perché vittime di violenze morali e fisiche, serve sottolineare l’impegno delle associazioni che operano per costruire una cultura della non violenza.

A Montecatini ha sede il centro antiviolenza dal nome Liberetutte, con il relativo sito internet www.liberetutte.org

Si tratta di uno dei servizi dell’associazione ‘365 giorni al femminile’ presieduta da Giovanna Sottosanti: “Nel giorno della festa della donna — afferma la presidente — vogliamo ricordare le situazioni di sofferenza delle donne che quotidianamente subiscono violenze e invitarle a chiedere aiuto, ricordando loro che non sono sole. Ma, in questo giorno, vogliamo soprattutto donare a tutte le donne un messaggio all’insegna della speranza e dell’impegno morale, ricordando che una cultura della non violenza può e deve essere costruita ogni giorno da ciascuno di noi», il centro nasce nel 2003 da un gruppo di donne consapevoli che la violenza sulle donne è una violenza ‘di genere’ e rappresenta un fenomeno culturale e sociale. L’impegno del centro è fornire aiuto alle donne in situazione di violenza e ai loro figli. Secondo i dati forniti dal centro, tra il 2004 e il 2010 sono state prese in carico 315 situazioni. Nelle case rifugio dal 2004 sono state accolte 70 donne e 79 minorenni.

 

di v.s.


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