Balli e canti in nome di Beatrice Ballerini

Balli e canti in nome di Beatrice Ballerini

 

UNA SOTTOSCRIZIONE per aiutare i due bambini di 7 e 10 anni di Beatrice Ballerini, la donna uccisa dall’ex marito Massimo arlanii il 14 dicembre scorso. E’ questo l’appello lanciato nei giorni scorsi dai suoi colleghi all’agenzia di Prato della Cassa di risparmio di Lucca, dove Beatrice lavorava, ma ora amplificato ieri dalle manifestazioni all’insegna del ballo collettivo, in piazza al coperto, il flash mob contro la vilolenza sulle donne, andato in scena anche in tante città toscane, in omaggio all’iniziativa mondiale One Billion Rising.

E proprio a Beatrice Ballerini, 42 anni, bancaria originaria di Campi Bisenzio, ma che per tutto il periodo del matrimonio aveva abitato nella Nievole, sono stati dedicati gli eventi toscani di ieri — che si sono tenuti nel pomeriggio a Montecatini e a Pistoia — per dire basta al femminicidio che insanguina sempre di più anche il nostro Paese.

LA VICENDA di Beatrice ci dà idea di quanto sia diffuso il fenomeno — dice Elena Cherubini, responsabile del coordinamento donne della Cgil di Firenze — che e più vasto di quanto si pensi e che ci riguarda tutti. Anche chi è vicino a noi, la nostra vicina di casa, oppure, appunto, l’impiegata della nostra banca». E un’altra collega di Beatrice, Daniela Boschi, sindacalista della Fisac Cgil di Prato, ieri ha parlato in piazza San Francesco nella città laniera per ricordarla: un momento molto toccante e di grande commozione.

CHI VOLESSE aderire alla sottoscrizione a favore dei figli di Beatrice Ballerini — alla quale invita a partecipare anche la Fisac Cgil Toscana — può ottenere informazioni o direttamente all’agenzia di Prato della Cassa di risparmio di Lucca, oppure sulla pagina facebook dell’associazione «Se non ora quando».

DUNQUE FLASH MOB ieri anche in quella che per tanti anni è stata la «casa» di Beatrice, a Montecatini, per «spezzare le catene, per arrestare le grida, per fermare il dolore», come recita la canzone «Break the chain», che è stala colonna sonora della danza di donne, bambini e anche molti uomini riuniti ieri per dire no alla violenza contro le donne.

Il flash mob in Valdinievole ha preso forma alle 17 al centro commerciale Ipercoop, catalizzando l’attenzione di decine di persone.

A questo momento denso di significato, emozionante, hanno partecipato l’associazione 365giornialfemminile, che offre il servizio del centro antivtolenza «Liberetutte», il movimento I-dea Donna e tante persone che hanno saputo dell’evento da internet e dai giornali.

A INTRODURRE il flash mob, Giovanna Sotiosanti, presidente dell’associazione 365giornialfemminile, che ha letto dal microfono le intense parole della canzone nata per spezzare le catene: «Sollevo le braccia al cielo/ prego in ginocchio/ non ho più paura/ io attraverserò quella soglia” e ancora: “Non più stupro o incesto o abuso/ le donne non sono proprietà!…] Danzo perché amo/ Danzo perché sogno/ Danzo perché non ne posso più/ Danzo per arrestare le grida/Danzo per rompere le regole/ Danzo per fermare il dolore/ Danzo per rovesciare tutto sottosopra/ E’ ora di spezzare la catena».

 

di Valentina Spisa


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