Liberetutte: un telefono per la speranza

Liberetutte: un telefono per la speranza

 

La conferenza dei sindaci esamina lunedì il progetto

MONTECATINI — L’attività del centro antiviolenza «Libere tutte» viene presentata domani alla conferenza dei sindaci della Valdinievole. L’assemblea plenaria dei primi cittadini del territorio della provincia di Pistoia, invece, esaminerà a ottobre l’importante lavoro svolto fino ad ora dal gruppo. Quello svolto da questa associazione è senza dubbio un lavoro importante, che tocca un problema difficile di cui, fino ad ora, si era parlato poco nel nostro comprensorio e nel resto del territorio. «Il nostro centro antiviolenza – spiega Giovanna Sottosanti, responsabile e supervisore del servizio – ha lo scopo di fornire supporlo alle donne che subiscono maltrattamenti all’interno dell’ambito familiare. Abbiamo iniziato l’attività all’inizio dello scorso giugno, su iniziativa della Società di soccorso pubblico di Montecatini, grazie ad un finanziamento di 60mila euro erogato dal Cesvot, centro servizi per il volontariato della Toscana, in base al bando sui percorsi per rinnovazione. Questa somma ci consente di proseguire la nostra attività fino al 31 maggio del 2005, con la copertura di 12 mesi. La provincia di Pistoia, al momento in cui abbiamo iniziato, era sprovvista di un servizio di questo genere. Per il momento, oltre a fornire assistenza sociale e legale, nella nostra struttura abbiamo anche due camere dove ospitare. Nella struttura, con me, lavorano Donella, educatrice, ed Alessia e Cecilia».

 

di Daniele Bernardini

 


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